Situato al vertice di una collinetta che domina l’ampia valle del Fredane-Calore, offre un’immagine suggestiva immediata: il tipico esempio di ambiente architettonico feudale.

Il Castello di Gesualdo è ubicato al centro della parte antica del paese al vertice della rocca edificata nel processo di incastellamento del territorio operato dai Longobardi.

Il complesso castellare si erge sull’imponenza di alti bastioni di origine normanna; il perimetro è delimitato da quattro torrioni circolari con cortine cinte da rivellini e con corte centrale, nella quale vi è una vera da pozzo finemente lavorata. 


La strada di accesso al complesso monumentale è un ampio viale lastricato in pietra che parte dalla sottostante Piazza Neviera. L’area antistante il castello è dominata dagli ampi e possenti bastioni di origine normanna lungo i quali sono stati rinvenuti i segni e le tracce di postazioni difensive.

Il castello presenta una pianta quadrilatera irregolare, di marca angioina, con cortile interno e cinque torri collegate da una cinta muraria scarpata.

L’ingresso principale, posto rivolto a ponente, è designato da un portone, che si apre in un vano rettangolare; sulla porta di fronte all’ingresso è presente ad altezza d’uomo un mascherone raffigurante la testa di un leone, che nella bocca ospitava un cannoncino e nella parte alta della parete si aprono tre feritoie, anch’esse di difesa. Dai lavori di recupero è emerso nella parte alta della parete un interessante affresco cinquecentesco raffigurante “La Madonna con Bambino”.

Nell’ingresso, sul lato lungo, a destra, è presente una porta con due battenti ruotanti su cardini di legno. Da questa, tramite un androne coperto da una volta a crociera, si accede alla corte interna. Un affresco della suddetta volta riporta lo stemma delle famiglie Ludovisi-Gesualdo.

Il Cortile è caratterizzato al centro da una vera di pozzo e sullo sfondo da una facciata in stile rinascimentale, opposta a quella dell’ingresso, dominata dalla seguente iscrizione:

Carolus Gesualdus ex GLORI Rogerii Nortmanni Apuliae et Calabriae Ducis genere Compsae comes Venusii princeps erexit.

“CARLO GESUALDO DISCENDENTE DAL GLORIOSISSIMO RUGGERO IL NORMANNO DUCA DI PUGLIA E CALABRIA CONTE DI CONZA PRINCIPE DI VENOSA ETC. ERESSE”.

La facciata è scandita da tre archi rinascimentali. Attraverso l’arco centrale si accede al giardino pensile del palazzo che si affaccia sulla valle del Fredane-Calore.

(Da notare all’ingresso lo stemma affrescato dove è raffigurato il leone nero rampante simbolo della famiglia Gesualdo).

Sempre dalla corte interna del Castello, da dove è possibile accedere alle antiche cantine (visionabili allestimenti multimediali), nel lato lungo di destra del cortile è sita una scala, che conduce alla cappella (visionabili allestimenti multimediali) e agli ambienti del lato sud-ovest, questi ultimi destinati ad ospitare aule studio.

Attraverso il medesimo lato si accede all’area sud-ovest dove è stata rinvenuta una piccola necropoli, (visionabili allestimenti multimediali).

Nella stessa area si trova inoltre un’altra scala, elicoidale, racchiusa nel torrione (Dongione) che collega col piano nobile o di rappresentanza (questa parte del complesso è attualmente in ristrutturazione).

Sempre dal cortile centrale si accede agli ambienti della parte mediana del complesso dove si innesta la seconda torre cilindrica, che si articola su tre ordini, il terzo dei quali è caratterizzato da una piccola loggia rinascimentale semicircolare, delimitata da tre archi retti da pilastri.

Gli interni son caratterizzati da ampi ambienti con soffitti a volta decorati con stucchi e fregi dipinti di stile ottocentesco.

Al Piano terra sono state allestite salette per Convegni e per future attività didattiche della Scuola di Alta formazione Musicale. Sullo stesso piano è possibile visitare l’area delle antiche cucine e delle stanze della servitù.

Al primo piano, gli ampi saloni accolgono la Mostra Permanente degli Strumenti Musicali di Carlo Gesualdo e allestimenti multimediali .