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Concerto di Natale
Chiesa SS Rosario 21 dicembre ore 18 evento promosso da Comune di Gesualdo
Guida ed itinerari
Un'imperdibile guida del borgo di Gesualdo, con notizie curiosità e informazioni su tutti i monumenti del paese.
Presepe Vivente
27 - 28 dicembre 2011 NUOVO PERCORSO - nella suggestiva cornice del centro storico di Gesualdo
In cammino con Padre Pio
giovedì 22 dicembre ore 21,00 TEATRO CARLO GESUALDO - AvellinoPro Loco Gesualdo
Guida Turistica
come raggiungerci
Nuova guida turistica di Gesualdo, realizzata dalla Pro Loco di Gesualdo.
All'interno tutte le informazioni utili per chi vuole visitare il borgo medievale ed apprezzare i monumenti e le chiese del nostro paese.
Una guida completa che vi condurrà alla scoperta di segreti e curiosità attraverso le strade del centro storico.
Un percorso nella storia e nelle tradizioni dell'antica residenza del Principe Carlo Gesualdo.
Le Fiere tra '500 e '800
Le fiere dell’Annunziata, della Maddalena, dell’Assunta, di S. Croce, di S. Luca, distribuite fra marzo e ottobre, rendono la cittadina un centro commerciale di prim’ordine, snodo per le fiere più grandi di Salerno, Benevento, Foggia. Le fiere non sono semplici mercati dove si vendono merci ai consumatori. Sono luoghi di scambio fra mercanti provenienti da regioni lontane: cereali, bestiame, tessuti, metalli preziosi, utensili da lavoro, lane, cuoi e pelli lavorate, vino, ed altre merci si presentano, si acquistano e si pagano solitamente nella fiera successiva. Un territorio collinare di oltre 45 ettari accoglie mercanti, animali, visitatori. L’esteso bosco di Migliano di Frigento, come da tradizione antichissima, offre gratuitamente erba ed acqua agli animali in transito.

Niccolò I Ludovisi XVI° Signore di Gesualdo
Niccolò LUDOVISI - Nacque a Bologna nel 1610 da Orazio e Lavinia Albergati. Lo zio paterno, il cardinale Alessandro Ludovisi, fu eletto pontefice il 9 febbr. 1621, prendendo il nome di Gregorio XV. Il L., trasferitosi a Roma con i genitori, fu nominato già il 9 marzo seguente governatore di Borgo e poco dopo castellano di Castel Sant'Angelo (carica per la quale prestò giuramento il 17 marzo 1621). Seguì la nomina a castellano di Civita Castellana, piccolo centro a nord di Roma.
Effige del Principe di Piombino Niccolò Ludovisi
Da questi titoli, usualmente assegnati ai nipoti laici dei papi, il L. ricavava rendite cospicue (un mensile di circa 610 scudi solo per la carica di castellano di Castel Sant'Angelo, che esercitò attraverso supplenti). Egli poteva contare anche su una provvigione annuale di 300 scudi d'oro proveniente dall'Università di Bologna e su una pensione di 1000 scudi d'oro dal vescovo di Como. Il pontefice gli assegnò, inoltre, un certo numero di uffici vacabili della Curia romana, che davano rendite stabili. Infine, con un chirografo del 20 apr. 1621, gli fece donazione di tutte le proprietà di cui era entrato in possesso da cardinale.










